Il Lanciano vince ancora, e lo fa nel modo meno adatto ai deboli di cuore. Ad Ortona, davanti a circa 1.500 tifosi quasi interamente di fede rossonera, arriva un’altra prova di carattere che conferma la forza mentale di questa squadra.
Il primo tempo è già un segnale chiaro di ciò che sarà la gara: intensa, combattuta e con il Lanciano protagonista. Manzi colpisce una traversa, Santirocco ha due grandi occasioni ma trova un portiere attento che tiene in piedi il Cupello. I rossoneri spingono, ma non riescono a concretizzare quello che sarebbe stato un meritatissimo vantaggio nella prima frazione in cui si è giocato in una sola metà campo.
Nella ripresa mister Pierantoni presenta gli stessi 11, privi di Antezza per infortunio e Verna per squalifica. Ma è il Cupello a colpire: su calcio d'angolo uno sfortunato colpo di testa di Santirocco si trasforma in un autogol che porta avanti gli avversari.
È il momento più difficile, ma anche quello in cui il Lanciano dimostra ancora una volta la sua anima. Non si arrende, attacca con rabbia e orgoglio. Santirocco colpisce sunito un palo di testa, D’Eramo una traversa dalla distanza: sembra una partita stregata, ma i rossoneri non mollano come gli oltre 1000 cuori nel settore Distinti.
Il pareggio meritato arriva al 25’ della ripresa: corner, mischia in area e zampata di Di Filippo che fa esplodere il settore rossonero. L’1-1 cambia tutto. L’inerzia è completamente dalla parte del Lanciano, spinto da un pubblico straordinario.
Poco dopo arriva l’episodio decisivo: fallo su De Palo, calcio di rigore. Sul dischetto va Santirocco, che si prende la responsabilità dopo l’autogol e l'errore di mercoledì con la Pro Vasto: il bomber rossonero capocannoniere del campionato trasforma con freddezza, firmando il sorpasso definitivo.
Il risultato non cambia più, nonostante i cambi. A Ortona arriva un’altra vittoria pesante, l’ennesima rimonta di una squadra che non smette mai di credere al sogno condiviso con un'intera città.
Adesso testa, cuore e gambe alla sfida con il Trasacco tra 7 giorni al Biondi. Servono solo vittorie per completare l’opera e conquistare la Serie D. Il primo appuntamento è il 19 aprile al Biondi ore 16, poi il 26 al Pallozzi di Sulmon.



