Domani il Lanciano sarà ospite in uno stadio intitolato a uno dei presidenti che hanno fatto la storia del calcio frentano. L’impianto di Città Sant’Angelo, riaperto appena una settimana fa dopo i lavori di ristrutturazione, porta infatti il nome di Leonardo Petruzzi, massimo dirigente del club rossonero all’inizio degli anni ’70 nonché, in gioventù, calciatore lancianese.
Petruzzi, che ha legato il suo nome soprattutto al settore sanitario, da giovane si cimentò infatti nel ruolo di attaccante. Erano i primi anni ’30, uno dei periodi meno felici per il calcio a Lanciano, che non riuscì a partecipare regolarmente ai campionati ufficiali. Si svolgevano comunque competizioni a carattere cittadino, con squadre locali nelle quali il futuro presidente giocava da centravanti.

Leonardo Petruzzi, al centro nell’ultima fila, in una formazione di giovani lancianesi nel 1932
Il nome di Petruzzi è legato soprattutto a Villa Serena a Pescara, la clinica fondata nel 1955 a Pescara e trasferita nel 1964 nella sede Città Sant’Angelo, oggi una delle più importanti d’Abruzzo e non solo. Qui nel 1968-69 prese in mano la squadra locale, che assunse la denominazione Angolana, salì in Serie D e vi restò per quasi un decennio.
Per l’impegno in ambito sportivo a lui è stato intitolato nel 2011 lo stadio di Città Sant’Angelo. Ma portano il suo nome anche il grande viale che collega le zone residenziali e commerciali della città, e l’auditorium di via delle Caserme a Pescara, alla cui realizzazione l’azienda di famiglia ha contribuito.

Una stretta di mano sul campo del Cinque Pini tra il sindaco Errico D’Amico e il neopresidente Petruzzi
Pur essendo presidente dell’Angolana, Petruzzi seguì e sostenne anche i colori rossoneri. Dal 1972 prese poi in mano in prima persona le redini della Pro Lanciano. Non a caso, la campagna acquisti 1971-72 porta in rossonero alcuni dei calciatori più in vista dell’Angolana. Con Petruzzi alla guida, i frentani cominciarono a lottare per la promozione in C. La prima volta proprio con Petruzzi presidente, che poi passò il timone a Luciano Pozzolini: la Pro Lanciano nel 1972-73 si piazzò terza, ad appena 6 punti dal Pescara promosso, ma a Petruzzi bastò poco per restare nel cuore della tifoseria rossonera.
Andrea Rapino



