Domenica al Biondi c’è un appuntamento con la storia da scrivere. Nell’attesa, sabato, ce n’è uno con la storia da raccontare. Alle 10:30 nella sala Caritas in largo Tasso (tra salita della Posta e l’imbocco del ponte Diocleziano) viene presentato «La storia del Borgo, i gialloazzurri di Lanciano (1954-1959)», quinto volume della collana “Le radici e la passione” dedicata alla storia del calcio lancianese.
Nell’occasione l’autore, il giornalista Andrea Rapino, dialoga con il collega Enrico Giancristofaro per parlare del libro che racconta la storia del Borgo, club che ha rappresentato Lanciano nelle serie minori abruzzesi nella seconda metà degli anni ’50. Il testo, di circa 60 pagine, ripercorre le vicende sportive di quella che per cinque stagioni è stata la squadra della città dietro la più blasonata Virtus e che, dopo il fallimento di quest’ultima, è diventata la Pro Lanciano, dando continuità al calcio lancianese.
Nell’occasione l’autore, il giornalista Andrea Rapino, dialoga con il collega Enrico Giancristofaro per parlare del libro che racconta la storia del Borgo, club che ha rappresentato Lanciano nelle serie minori abruzzesi nella seconda metà degli anni ’50. Il testo, di circa 60 pagine, ripercorre le vicende sportive di quella che per cinque stagioni è stata la squadra della città dietro la più blasonata Virtus e che, dopo il fallimento di quest’ultima, è diventata la Pro Lanciano, dando continuità al calcio lancianese.

Formazione del Borgo Lanciano stagione 1958-59
Attraverso le cronache dei giornali dell’epoca, testimonianze dirette e documenti d’archivio, arricchiti da fotografie inedite, vengono riscoperti cinque anni di avvenimenti sportivi e non solo, che hanno segnato il calcio lancianese e appassionato i tifosi frentani che gremivano gli spalti del campo della Vittoria anche per sostenere i loro gialloazzurri.



