Domenica il Lanciano torna sul terreno di gioco dove, un secolo fa, i rossoneri hanno conquistato la prima storica vittoria in una gara ufficiale. È il 1925, anno in cui in Abruzzo debutta una competizione ufficiale della Figc. Il torneo, denominato “Campionato abruzzese di Qualificazione”, vede impegnate dieci squadre divise in due raggruppamenti. In quello cosiddetto “marino”, ci sono appunto Virtus Lanciano e Vastese, che si affrontano il 19 aprile, nella seconda giornata.
Il terreno di gioco è il prato dell’Aragona, ancora lontanissimo dall’essere l’impianto che è oggi: non ci sono tribune e il pubblico è separato dal campo da una corda stesa a pochi metri dalle linee laterali. Tra l’altro per entrambe le squadre non sarà una stagione memorabile. Addirittura i vastesi, che scendono in campo in maglia azzurra, si ritirano dopo quattro giornate. Andrà poco meglio ai rossoneri, che restano inattivi nella stagione successiva. Ad ogni modo, questo torneo viene iniziato da tutti con grande entusiasmo e, ovviamente, voglia di vincere.
Il terreno di gioco è il prato dell’Aragona, ancora lontanissimo dall’essere l’impianto che è oggi: non ci sono tribune e il pubblico è separato dal campo da una corda stesa a pochi metri dalle linee laterali. Tra l’altro per entrambe le squadre non sarà una stagione memorabile. Addirittura i vastesi, che scendono in campo in maglia azzurra, si ritirano dopo quattro giornate. Andrà poco meglio ai rossoneri, che restano inattivi nella stagione successiva. Ad ogni modo, questo torneo viene iniziato da tutti con grande entusiasmo e, ovviamente, voglia di vincere.

Una gara sul prato dell’Aragona
La gara, dal punto di vista tecnico, non è granché. «Gli eroi della giornata sono stati i componenti sia dell’una che dell’altra difesa», sottolinea il settimanale Abruzzo Sportivo, che elogia «l’audace ed elastico portiere della Vastese», riferisce che «ha impressionato la coppia dei terzini lancianesi», e ribadisce che il gioco è «un alterno avvicendarsi di attacchi e contrattacchi, di azioni disgiunte e slegate».
L’incontro è comunque di grande richiamo, perché «foltissimo pubblico assisteva al match, sul ridentissimo campo Aragona». Passano cinque minuti quando «l’arbitro Lapi concede un calcio di rigore ai nero-rossi». Lo trasforma Harding, il capitano dei lancianesi, che diventa così il primo marcatore in una gara ufficiale nella storia del calcio frentano. Seguono il raddoppio di Morena, che sorprende il portiere di casa con «un pallone imparabile», e il gol della bandiera dei padroni di casa su rigore, per consegnare agli annali la prima storica vittoria ufficiale dei rossoneri.

La Virtus Lanciano che partecipa al campionato del 1925
"Cespu" Andrea Rapino



